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SANGUE DI DRAGO gr. 10

12,80

7 disponibili

Descrizione

  • varietà Daemonorops
  • provenienza Himalaya

Il sangue di drago è una resina di colore rosso, che si ottiene da numerose e differenti generi di piante: Croton, Dracaena, Daemonorops, Calamus e Pterocarpus. Questa resina rossa era usata nei tempi antichi per molti scopi: per laccare il legno, in medicina, come incenso e come tinta.
Tuttora viene usata per alcuni di questi scopi, anche se ormai in modeste quantità, anche a causa del suo alto costo.

Tutte le resine conosciute sotto il nome di Sangue di Drago si presentano come masse rosso brune, a frattura vetrosa lucente, che frantumate danno una polvere rosso carminio, praticamente inodore o di aroma leggermente balsamico, di sapore dolciastro, solubile in etanolo e insolubile in acqua.

I documenti più antichi rivelano che il primo Sangue di Drago abbondantemente raccolto e commerciato fu quello derivato dalla Dracaena cinnabari, una pianta endemica dell’isola di Socotra, nell’Oceano Indiano, tra lo Yemen e la Somalia. La resina veniva esportata verso il bacino del Mediterraneo e il Vicino Oriente, lungo la cosiddetta via dell’incenso nella Penisola Arabica, assieme ad altre celebri resine prodotte nella stessa regione, come l’olibano e la mirra.

Nell’alchimia era associato alla sfera planetaria di Marte.
Nella stregoneria neopagana viene utilizzato per incrementare la potenza degli incantesimi di protezione, d’amore e sessualità, di allontanamento e di attacco. Anche nello sciamanesimo New Age, ha usi simili.