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IL LIBRO DI ENOCH

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Descrizione

Libro profetico, cosmogonico ed escatologico, “Il Libro di Enoch” è uno tra i testi apocrifi più appassionanti giunto a noi dai tempi antichi.

Si tratta indubbiamente di uno di quegli scritti di cui tutti parlano, ma che pochi hanno letto, per quanto sia tra i testi che hanno suscitato maggiore interesse fra gli studiosi del simbolismo e dell’esoterismo.

Il mistero del Seol, la dimora delle anime dei morti, i giganti e la loro relazione con le figlie degli uomini, la caduta degli angeli, così come numerosi temi che il testo biblico si limita a sfiorare, appaiono trattati tra queste pagine con una precisione e una chiarezza straordinarie.

Enoch, discendente di Adamo, padre di Matusalemme e bisnonno di Noè, narra il suo viaggio attraverso i sette cieli, ricevendo rivelazioni sulla creazione, il futuro e segreti divini.

Opera apocalittica che offre una visione dettagliata dell’ordine celeste e delle gerarchie angeliche.
Estratto dal prologo:

«Il libro di Enoch continua a suscitare un notevole interesse, tanto tra gli studiosi di simbolismo ed esoterismo, quanto tra gli appassionati del paranormale e di ciò che è stato definito il «fenomeno ufologico».

Citato in numerose opere dedicate a questi argomenti, il libro di Enoch è uno di quei testi di cui tutti parlano, ma che pochi hanno letto. Il fatto che si tratti di un libro apocrifo, la cui diffusione sembra essere stata strettamente controllata per secoli, ha soltanto alimentato la curiosità e, perché no, l’interesse reale di un pubblico sempre più vasto.

L’originale di questo libro, probabilmente scritto in ebraico, è andato perduto, ma sono sopravvissute copie greche, etiopi e latine. (…)

Le dottrine di Enoch si muovono sul medesimo sfondo che accomuna tutti i libri rivelati. Si tratta sempre dello stesso mistero: la risurrezione che segue la morte.

Tutte le iniziazioni dei misteri antichi lo simboleggiano, il mito di Osiride e la vita di Cristo ce lo ricordano. Questa era la convinzione degli antichi saggi, dimenticata dall’uomo moderno, troppo attratto dalle apparenze e indifferente alla Rivelazione. Ricordarla, forse, può essere utile.»

Juli Peradejordi

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